AFFITTI BREVI IL NUOVO BUSINESS CHE VIENE DALL’EUROPA

11 ottobre 2017

La domanda di locazioni brevi è in forte aumento. Questa è la tendenza evidenziata dall’”Osservatorio sugli affitti a breve termine” di Halldis spa, società italiana leader nella locazione temporanea di immobili gestiti per conto dei proprietari e affittati per uso turistico ed esigenze di lavoro.

Per quanto riguarda Milano, la ricerca mette in luce un incremento medio del +9,3% del prezzo degli affitti rispetto all’ultimo semestre del 2016. Questo aumento è chiaramente imputabile al fatto che in città i più importanti eventi siano concentrati nella prima parte dell’anno con un maggior afflusso di turisti e un conseguente incremento della richiesta di un alloggio temporaneo.

Questo studio conferma che il settore è in crescita e può essere un volano per l’economia e per il turismo. Questa è un’opportunità per le città, dove la casa che non è prima abitazione spesso rappresenta per i proprietari, più che una fonte di reddito, un problema in termini di burocrazia e gestione.

Al di là delle considerazioni di carattere economico, il settore degli affitti brevi è un chiaro indicatore di una società in forte cambiamento, dove i concetti di residenza e di cittadinanza sono estremamente fluidi e mutevoli.” – commenta Vincenzo Albanese, CEO di Sigest – “Emerge quindi sempre di più la necessità di organizzarsi al fine di andare incontro alla domande oltre alla possibilità di creare anche in Italia un modello di business, già molto diffuso nel resto d’Europa.”

Il fenomeno degli affitti brevi rappresenta pertanto un’ottima occasione per chi possiede un immobile sfitto. Il margine di guadagno è particolarmente significativo per le zone periferiche di Milano. Secondo questa ricerca, infatti, gli incassi delle locazioni brevi in zone come Corso Lodi e Piazzale Loreto consentono di ripagare l’investimento dell’acquisto di un appartamento di 65 metri quadrati in circa 7-8 anni, tempi di rientro più lunghi per zone come Isola, Porta Nuova e Brera.